La soppressata
La soppressata è un salume derivato dal maiale. Molte regioni d'Italia hanno la loro soppressata. La più famosa è probabilmente la soppressata calabrese.
Il termine soppressata deriva "dal verbo soppressare, stringere con soppressa. Testa di maiale tagliuzzata e mescolata a sale e a droghe e indi compressa in un pacchetto, nel quale si pone a cuocere, per poi mangiarsi a fette come il salame".
La soppressata calabrese
La soppressata calabrese è uno dei più famosi salumi calabresi. Viene fatta con carne di suino locale cresciuto con una alimentazione sana. La carne viene poi messa a stagionare in budello naturale per (almeno) due mesi e affumicata. Viene prodotta in due varianti: dolce e piccante.
È ideale per antipasti e contorni. Il suo carattere tipicamente calabrese ne esalta il gusto in maniera decisa.
La soppressata senese
La soppressata senese è un salume cotto che viene preparato in Toscana con poche differenze nella ricetta. Viene fatta con gli scarti del maiale (testa, cartilagini, lingua, etc.), tagliati in pezzi grossolani, uniti a pezzi di lardo e spezie aromatiche. Il composto così ottenuto viene pressato e messo in budello, cotto e stagionato per un periodo che può variare dai due mesi ai due anni.
Altre soppressate
Ci sono diverse versioni di soppressata, a seconda della regione di provenienza (e a volte - vedi la Calabria - con piùvarianti per regione).
In Calabria, ad esempio, troviamo la soppressata affumicata (detta, in dialetto, supprizzata 'ffumicata), c'è la soppressata di Decollatura (prodotta a Decollatura e Presila Catanzarese), oltre che la soppressata piccante (poteva mancare la variante con il peperoncino in Calabria?).
C'è poi la soppressata molisana, salume pregiato, questo, perchè non vengono usati gli scarti del maiale, ma le parti migliori e più magre. Poi troviamo la soppressata abruzzese (prodotta in tutto l'Abruzzo, ma soprattutto nelle zone di Alto Sangro e Aventino), il soppressato (dalla provincia di Ancona), o, tornando al sud, la soppressata di Martina Franca, in Puglia, dove la norcineria di qualità ci offre anche un ottimo capocollo.